Adotta un terrorista
di don Aldo Buonaiuto - 24 novembre 2015
Ho sognato e immaginato che in questi giorni il grido e la preghiera di milioni di credenti possa aver scosso anche il cuore di Dio proprio come lo raggiunse ai tempi di Caino quando gli chiese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo”. E così vorrei credere o almeno sperare che quel terrorista Salah Abdeslam sia scappato non solo per la paura ma anche grazie ad una mano invisibile che lo abbia bloccato per farlo ravvedere e magari anche per costituirsi. Può sembrare assurda questa ipotesi eppure per coloro che credono nel Dio di “tutte le cose visibili e invisibili” tale intraprendenza non dovrebbe stupire. Anzi, l’iniziativa del Signore ce l’aspettiamo e la desideriamo ardentemente.
E poi c’è il grande messaggio evangelico da non dimenticare che il cristiano dovrebbe mettere in pratica; parole forti e scomode quelle di Gesù che non si possono banalizzare: “Amate i vostri nemici, amate coloro che vi odiano, pregate per coloro che vi perseguitano… ” ecco il comandamento. Si può vincere il terrorismo per un amore più grande. Desiderare il ritorno del figlio perdutosi nell’oblio delle tenebre che possa sentirsi spinto dalla misericordia del Padre. Mi rivolgo innazitutto ai cristiani: “adottate” un terrorista dunque come impegno spirituale, seguendo gli insegnamenti biblici.
Il cristiano dinanzi all’orrore e al terrore dei criminali ha solo un modo di rispondere: quello di amare pregando per il loro cambiamento. Questa è l’unica e vera “arma” che può illuminare i cuori e le menti di coloro che progettano le stragi. Il Dio dei cristiani, e cioè lo stesso ed unico Padre di tutte le fedi monoteiste, può unirci nel desiderio di adottare ogni potenziale terrorista affinché si converta. L’odio non ha mai risolto nulla e tanto meno le inutili chiacchiere che siamo costretti ad ascoltare continuamente. I mille sfoghi anche comprensibili, la rabbia, le accuse, i falsi allarmi, le speculazioni e le incredibili falsità di chi mentre condanna il nemico gli vende le armi… (...)