«La capacità di ben consigliare. Non esiste decisione saggia, prudente, se precedentemente non c'è stato un processo di consiglio. Questo processo implica due cose: la capacità di ben consigliare in coloro che sono chiamati a dare consiglio, e la docilità in coloro che devono rendersi disponibili a quanto viene consigliato. (...) Nessuno, infatti, è in grado di avere sempre la conoscenza sufficiente e globale della situazione su cui deve decidere e per questo ha bisogno della collaborazione di persone sperimentate e prudenti che lo aiutino.
E poiché, sempre secondo san Tommaso, la prudenza e la capacità di consigliare sono proprie di tutti i cristiani, anche i nostri Consigli fanno appello a tale capacità di consigliare, per il bene della comunità. (...)
Il consigliare è il momento della indagine e della creatività. Bisogna istruire la causa non rapidamente, esprimendo il primo parere che affiora alla mente, bensì indagando sulle situazioni, condizioni, soluzioni già date in altri luoghi. La creatività e il gusto dell'indagine per l'istruzione della causa sono dunque caratteristiche del consigliare. Parecchi dei nostri consigli pastorali parrocchiali sbagliano su questo punto: propongono un tema, chiedono il parere dei singoli membri, ciascuno dice la prima idea che gli viene in mente, e poi si vede la maggioranza. “Istruire la causa” significa domandarsi: qual è il problema? Come lo comprendiamo? (...) Ogni causa si istruisce accuratamente attraverso la cosiddetta ponenza: vengono incaricate una o più persone di preparare un dossier che serve ad andare a fondo di ciò di cui si tratta - quali le soluzioni già date, quali le possibili, quali le ragioni pro e contro. Non dunque una semplice raccolta di pareri, ma una istruzione di causa, che richiede indagine e creatività.
Infine, e concludo, vorrei sottolineare l'importanza della contemplazione del volto di Gesù e del volto della chiesa a cui si tende. Se il decidere nella chiesa ha lo scopo di configurare sempre meglio il volto del suo Signore, dobbiamo contemplare il volto di Gesù e poi regolarci in conseguenza per il consigliare.
Carlo Maria Martini, Il consigliare nella Chiesa, 15 aprile 1989