Quanto è offensivo dichiarare "semplicemente consultivo" il valore della parola di un uomo, di una donna?
A maggior ragione se "tempio dello Spirito Santo" e "membro del corpo di Cristo"?!

 
Ecco cosa scrive un uomo intelligente: "Il voto consultivo assume una forza vincolante che gli deriva dalla natura intrinseca della comunione (...). In quanto espressione giuridica possibile di una dinamica insita alla natura costituzionale della Chiesa, il voto consultivo acquista una valenza non molto dissimile da quella del voto deliberativo, sia perché esprime istituzionalmente un rapporto di reciprocità necessaria, sia perché non esprime una posizione giuridica di potere, ma una testi¬monianza di fede, la cui forza vincolante non può essere misurata e delimitata adeguatamente in termini giuridici. Infatti, la verità della fede può emergere con evidenza intrinsecamente vincolante anche dalla testimonianza di un semplice fedele, di cui i pastori devono tener conto, a meno di mancare in modo grave alla loro funzione ministeriale» (mons. Eugenio Corecco, «Ontologia della sinodalità», 327).
don Chisciotte Mc