«Leggo, non predico.
Le Beatitudini non si predicano: sono per me e per tutti; non sono per gli altri.
Nessuno può darle a parole.
Se le predico, tutti notano che io ne sono fuori.
Cristo, no: Lui solo parla dal di dentro di ogni Beatitudine: Lui, il Povero, il Puro, il Mite, il Misericordioso, il Pacifico, il Percosso, il Morente...
Che non si possano predicare, l'ho capito bene in un lontano Ognissanti, quando mi fu imposto, dietro minaccia: "Tu, prete, oggi non predicherai".
E quel giorno, il "prete" ha letto soltanto: ma, nel leggere, egli piangeva e gli altri piangevano.
Le parole che hanno la virtù di far piangere, o di gioia o di vergogna, non si predicano.
Leggo le Beatitudini.
Sono comandato a leggere le Beatitudini.
E v’accorgete che mi trema la voce mentre ripeto: "Beati i poveri... Beati i puri…"».
don Primo Mazzolari, Impegno con Cristo, 50