«Ricordami che devo morire,
che ci sono fiori sul balcone da innaffiare
e panni stesi da recuperare.
Ricordami che c'è un tempo per tutto
e questo tempo io lo devo trovare,
lungo e concentrato come non sarà mai.
Ricordami che mentre io rido qualcuno piange;
che non sono colpevole di tutto,
ma qualche bicchiere di troppo c'è stato.
Ricordami le parole, le note, e gli aghi
di tutte le promesse fatte da giovane,
quando ancora sapevo da che parte stare.
Ricordami di non programmare, di fecondare,
di coltivare, di aspettare la pioggia e il sole,
di mietere, benedire il raccolto e scendere dalla croce.
Ricordami di credere nelle mani che sanno dare,
che costruiscono e fanno male;
mani dello stesso corpo da ricostruire all'inizio di ogni giorno.
Ricordami di pregare, di non bestemmiare,
di non uccidere, di non farmi del male,
di non amare troppo ma di amare.
Ricordami la bambina che dentro mi ride e canta,
che si è fatta una promessa,
ma non l'ha ancora mantenuta».
Maria Attanasio