Non confondiamo ciò che è causa con ciò che è effetto (pur sapendo che le due cose sono intrecciate),
altrimenti non si capisce più nulla e non ci si capisce più:
- Abele potrebbe essere accusato di aver disturbato Caino che voleva fare quattro passi in campagna (da solo!).
- Dopo 400 anni che li tenevano schiavi, gli egiziani avrebbero potuto chiedere un risarcimento agli ebrei, che rescindevano il contratto "senza giusta causa" e se ne andavano ("bbelli bbelli").
- Bruto avrebbe fatto una piazzata a suo padre Cesare, urlandogli in faccia: «Me l'hai comprato tu il coltellino (degli elvezi)!».
- Il figliol prodigo si sarebbe sentito in diritto di tornare a casa da suo padre e rubargli ancora qualcosa, perché a suo tempo non gli aveva dato abbastanza grana.
- A Gesù potrebbero rinfacciare di non aver risposto alle domande di Pilato e quindi di averlo fatto arrabbiare (da qui la flagellazione e la condanna a morte).
- Chi ti schiaccia il piede, potrebbe darti anche un cazzotto, perché il tuo piede lo ha infastidito, finendo sotto il suo.
- La zanzara ti citerebbe in giudizio, perché - pungendoti - lei ha esercitato il suo diritto alla legittima difesa mentre tu cercavi (inutilmente) di schiacciarla.
Certe situazioni sono l'effetto di cause ben precise... e non viceversa!
don Chisciotte Mc