Se il predicatore è soporiferodi Gianfranco Ravasi
Era una domenica sera e al terzo piano di una casa della città portuale di Troade; l'apostolo Paolo aveva celebrato l’eucaristia («spezzare il pane») e stava tenendo la sua omelia. Però s’era lasciato prendere la mano e, come accade non di rado ai predicatori, continuava a parlare senza accorgersi che era ormai mezzanotte (...) nonostante le palpebre degli uditori cominciassero ad abbassarsi. Anzi, un ragazzo di nome Eutico, seduto sulla finestra di quella sala affollata, era piombato in un sonno così profondo da precipitare rumorosamente come un corpo morto nella via sottostante. Ci penserà l’apostolo a riportarlo ancora vivo tra i presenti atterriti e, come se nulla fosse, riprenderà il suo sermone fluviale fino all’alba.
È partendo da questo episodio che in una data imprecisata del Settecento il pastore anglicano Jonathan Swift (autore de "I viaggi di Gulliver") intesse il suo "Sermon upon sleeping in Church". È nota l’ironia sferzante di questo grande autore, capace di usare le spezie letterarie più piccanti fino a raggiungere il sarcasmo. (...) Egli ha subito pronta un’applicazione diretta al suo uditorio per quanto riguarda il citato fatto di Troade: «L’incidente occorso a quel giovane non è bastato a scoraggiare i posteri. Ma, poiché i predicatori di oggi – benché siano in grado di superare san Paolo nell’arte di far addormentare la gente – restano molto al di sotto di lui nel compiere miracoli, la gente si è fatta così prudente da scegliere luoghi e posture più sicuri e più convenienti per i propri riposini, senza pericoli personali...».
In verità, questa scudisciata contro i colleghi soporiferi – che da sempre sono oggetto di critica (spesso fondata) sulla loro capacità di offrire in lunghezza ciò che non sanno dare in profondità, tanto da creare un’impietosa e talora stereotipata antologia di ironie sulla predicazione ecclesiastica – allarga la mira e piomba anche sull’uditorio laico e colpisce il ventre molle dell’indifferenza (...).
in “Il Sole 24 Ore” del 17 luglio 2016