«L'apostolo Paolo si pone domande imbarazzanti (...) Paolo sente questi interrogativi come parte del mistero di Cristo e del mistero di Israele e si sforza di dare risposte, a sé e agli altri, partendo non da un ragionamento, ma da una esperienza affettiva. Cercando di partire dal cuore, egli elabora un pensiero acuto e intuitivo. Mi preme farvi notare che Paolo c'insegna uno stile di discernimento: non rifletteremo mai con intelligenza senza una forte componente emotiva. Paolo ha trattato il problema in maniera organica e sistematica? Alcuni direbbero di sì. Io non oso dire tanto, perché questi quattro capitoli sono una serie di tentativi, di flash e non proprio un discorso organico. Quindi Paolo aggiunge pezzi di pensiero in una riflessione mai terminata».Carlo Maria Martini, Le ali della libertà, 72-73