«Anche qui abbiamo dei personaggi che sono personaggi della risurrezione. Qui abbiamo gli uomini del potere e le guardie sorprese dall'evento che le ha sconvolte. Cosa suggeriscono questi personaggi? Mi pare che suggeriscano che il potere si fonda sulla paura: la paura di essere messo in discussione; la paura che quello che è stato propagato come versione ufficiale venga smentita. E dunque il potere induce alla menzogna e induce a dire le cose che sono state preparate per rassicurare che tutto va avanti come prima e che il potere dunque conserva il suo ruolo. Il potere impone la menzogna attraverso la corruzione: una buona somma di denaro basterà perché questi soldati, testimoni della risurrezione, diventino invece uomini che attestano quello che non hanno visto e che confermano la versione ufficiale. Il potere si inserisce della storia umana talvolta come un pericolo, come una minaccia, come una menzogna e così impedisce di conoscere la verità che salva. Ci vuole un grande coraggio, una grande onestà perché la verità non venga taciuta».
mons. Mario Delpini, commento al vangelo di Mt 28,8-15 (29 marzo 2016)