«Mio Dio, perché hai inventato la morte, perché hai lasciato succedere una cosa simile, è così dolce la vita sulla terra. Bisognerà che il tuo paradiso sia splendido, perché la mancanza di questa vita terrestre non si faccia sentire, bisognerà che tu abbia del genio per darmi una gioia così pura come quella dell’aria fresca d’un mattino di aprile, sì, bisognerà che tu abbia molto talento, e quindi molto amore, perché nel tuo paradiso non affiori nessuna nostalgia di questa vita ferita, meschina, muta».
Christian Bobin, Autoritratto al radiatore