«Il vescovo è chiamato a suscitare e rafforzare la spiritualità di comunione con ogni mezzo nella sua Chiesa e nel suo presbiterio. (...) [La "Pastores gregis" (Esortazione post sinodale di Giovanni Paolo II, 2003) indica] la necessità di una "speciale qualità delle relazioni tra il Vescovo e i suoi presbiteri. Il Vescovo cercherà sempre di agire con i suoi sacerdoti come padre e fratello che li ama, li ascolta, li accoglie, li corregge, li conforta, ne ricerca la collaborazione e, per quanto possibile, si adopera per il loro benessere umano, spirituale, ministeriale, economico" (PGr 47)».
Giovanni Frausini, Il presbiterio. Non è bene che il vescovo sia solo, 209-210