«Un perfetto sconosciuto se non addirittura “un prigioniero di lusso”: ecco cos’è lo Spirito Santo per i molti cristiani ignari che è lui a “muovere la Chiesa”, portandoci a Gesù, e a renderci “reali” e “non virtuali”. (…) La maggioranza dei cristiani” sa poco o nulla sullo Spirito Santo, tanto da poter fare propria la risposta dei discepoli di Efeso a Paolo: “Non abbiamo sentito dire che esista uno Spirito Santo”. […] Noi, nella nostra vita, abbiamo nel nostro cuore lo Spirito Santo come un "prigioniero di lusso": non lasciamo che ci spinga, non lasciamo che ci muova. Eppure fa tutto, sa tutto, sa ricordarci cosa ha detto Gesù, sa spiegarci le cose di Gesù. C’è soltanto una cosa che lo Spirito Santo non sa fare: cristiani da salotto. Questo non lo sa fare! Non sa fare ‘cristiani virtuali’, non virtuosi. (...) Fa cristiani reali: lui prende la vita reale così com’è, con la profezia del leggere i segni dei tempi, e ci porta avanti così».
papa Francesco, Omelia a Santa Marta, pubblicata su L'Osservatore Romano, 10/05/2016
