«" Come bambini" non è sinonimo di infantilismo. Non autorizza le puerilità.
(...) Cristiani che non sanno reggersi in piedi senza le dande di un'esasperata direzione spirituale.
Che si appellano all'autorità come a una protezione.
Che considerano l'ubbidienza come una dimissione dalle proprie responsabilità.
Che si sentono dispensati dalle scelte decisive e - più importante ancora - dalle conseguenze di quelle scelte.
Cristiani manierati, goffi, continuamente esitanti, piagnucolosi.
L'infantilismo è un ridicolo surrogato dello spirito d'infanzia. E, come accade sempre, il surrogato rappresenta l'avversario più temibile per il prodotto genuino».
Alessandro Pronzato, Vangeli scomodi, 69