«Tutti vorremmo seppellire il termine “schiavo” nel lontano Ottocento. Ma non possiamo. A ricordarcelo ci ha pensato qualche giorno fa il “Global Slavery Index 2016”, che ha snocciolato dati e racconti su 167 Paesi, in 53 lingue, con 42 mila interviste. Insomma, una ricerca imponente che è arrivata a una conclusione: nel mondo si contano qualcosa come 45,8 milioni di schiavi moderni, con un aumento del 28% rispetto alle ultime stime del 2014. (...) In generale, le violazioni dei diritti più comuni riguardano il lavoro minorile e i matrimoni forzati di bambini. A questo proposito, l’Unicef prevede che la metà delle spose bambine nel mondo saranno africane entro il 2050 e già oggi Madagascar, Malawi, Zambia, Guinea, Sierra Leone ed Eritrea sono tra i primi venti Paesi quanto a bimbi che si sposano. Lo sfruttamento dei ragazzini è tra i punti di maggiore preoccupazione, tanto che l’Africa subsahariana registra la più alta percentuale al mondo di traffico di bambini. In Togo...» (continua qui la lettura: http://www.nigrizia.it/notizia/schiavi-del-terzo-millennio )