«Le emozioni fanno parte della vita, della vita di ciascuno di noi, e di esse non possiamo fare a meno, benché ci siano oggi psicologie e filosofie che ci dicono come sarebbe meglio, molto meglio, vivere senza emozioni, o almeno tacitarle, vivendo come se non ci fossero, affidandoci esclusivamente alla ragione, alla ragione calcolante, e dimenticando le parole di Leopardi: solo quando la ragione si converte in passione, ci consente di cogliere il senso della nostra vita o delle nostre azioni, e delle azioni altrui.
(...) Le emozioni anelano a essere espresse e a essere comunicate, a non essere tenute nascoste, perché, come diceva William Shakespeare nel Macbeth, spezzano il cuore se non sono portate alla luce del linguaggio, del linguaggio delle parole e del linguaggio del corpo vivente, del volto e degli sguardi, delle lacrime e del sorriso.
Le parole, queste creature viventi, sono di una radicale importanza nel creare ponti di comunicazione fra chi parla e chi ascolta, fra chi cura e chi è curato, o nell’inaridirli, e nello spegnerli».
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Eugenio Borgna
2017_02_febbraio
Emozioni e parole
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