«Partendo dalla radice latina discernere - composta da dis (due) e cernere (separare o vedere) – il discernimento può essere inteso fedelmente come lo «scegliere fra due alternative, separando» o, in senso più ampio, come l’impegno posto nel valutare i caratteri di una situazione, così da poter operare scelte corrette e oculate. In altre parole: distinguere con consapevolezza. Nei vocabolari più utilizzati il termine discernimento presenta fra i suoi sinonimi il “giudizio”. C’è da notare però che sebbene ci venga facilissimo giudicare (persone, eventi, pensieri di altri), molto più rara è la virtù del discernimento. Questa è meno presente nell’agire comune perché necessita della capacità di analizzare la complessità attraverso un arduo processo di riduzione del complesso in elementi semplici senza perderne la completezza».
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