(...) Significa che i ministri ordinati servono e non possiedono la Chiesa. E che il ministero ordinato è a servizio della fede. Questa è semplice dottrina cattolica del Vaticano II. Invece resiste ancora l’idea che fare spazio ai laici significa cedere loro un milligrammo del potere clericale. Mentre invece l’apostolato dei laici è altro: è matrimonio, politica, economia, cucina, sport, non collaborare alla pastorale. C’è ancora molta strada da fare per una vera apertura al laicato».
Luca Diotallevi, "Avvenire", 7.03.2017
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