«La singletudine è sempre meno una condizione transitoria. E sono sempre di più le persone che non fanno nulla per cercare l’amore. A voler parafrasare l’acronimo Neet – quello sui giovani che non studiano, non lavorano, non cercano un impiego, che sono Not in Education, in Employement, in Training – sta crescendo la popolazione degli Sneet: Single Not in Engagement, in Expecting, in Toying. Più o meno: né fidanzati né a caccia né in flirt. Una folla che preferisce una serie tv o un libro sul divano piuttosto che una festa dove «vieni, che c’è un sacco di gente nuova». Dicono quelli di «buon senso» che, ad aspettare il partner giusto, si rischia di chiudersi in una corazza. Ma i single coriacei, gli Sneet, non li ascoltano, sono estremi, non danno chanches al destino. Sono capaci di non concedere neanche un primo caffè. Anche per gli Sneet «in due è meglio» ma solo se l’altro gli aggiunge qualcosa.
«L’altro» da qualche parte ci sarà, ma è un Pokémon raro, uno Zapdso o un Mewtwo che riconosci al primo sguardo o pazienza. La svolta è capire che si può essere single accortamente aperti a qualche evenienza. Per farlo, è utile sfatare il mito dell’autosufficienza di cui facilmente gli Sneet sono affetti. Più stai bene da solo, meno fai entrare qualcuno. L’altro è una seccatura... (prosegue)».
http://www.corriere.it/cronache/sesso-e-amore/notizie/ecco-sneet-nuovi-single-ne-fidanzati-ne-caccia-ne-flirt-f6a79a98-5a46-11e6-bfed-33aa6b5e1635.shtml
2017_08_agosto
Vincere la singletudine
- Dettagli