
#Computer
di Gianfranco Ravasi
«I computer sono inutili. Ti sanno dare solo risposte».
È fulminante questa battuta di Picasso, pronunciata in un tempo in cui i computer erano ancora nel paleolitico informatico. La verità della sua affermazione si è irrobustita oggi quando le “meraviglie” della virtualità sembrano non conoscere confini. I nativi digitali senza sorpresa e noi, che siamo solo migranti digitali, con qualche imbarazzo ci troviamo di fronte a panieri immensi di dati nei quali ci si può solo tuffare, spesso col rischio di annegare. Sì, abbiamo innumerevoli risposte ma tra loro contraddittorie e le nostre domande rimangono inevase, così che progressivamente ci si rassegna a spegnerle e a raccattare qua e là nella marea delle risposte quelle più “colorate” e attraenti. Oppure può accadere quello che registrava uno che di questo orizzonte s’intendeva molto, Umberto Eco: «Una volta chi doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull’argomento e li leggeva. Oggi schiaccia un tasto del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia».
in “Il sole 24 Ore” del 3 settembre 2017
2017_11_novembre
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