(...) «La disperazione – stato d’animo e situazione emotiva dal forte carattere pervasivo e penetrante – coincide con una mancanza di attesa e con l’assenza di progetti da realizzare.
Nella disperazione viene meno insomma la dimensione del futuro; la stessa che Orazio contribuisce a delegittimare con il suo: Carpe diem.
A fronte dell’allettante invito del poeta epicureo, ogni uomo e donna esperti della realtà, delle possibilità e delle difficoltà che la compongono capiscono il non senso e l’insopportabilità del vivere senza desiderare di guardare oltre, condannati alla logica dell’ormai e dell’assenza di futuro.
Lo stesso che manca ad Adrianus Jacobus Zuyderland, raffigurato da V. van Gogh nel dipinto Sulla soglia dell’eternità. L’espressione del veterano di guerra ritratto, la postura accovacciata e ripiegata su se stessa, le mani che nascondono il viso concorrono a restituirci una visione disperata della vita, o almeno di alcuni momenti di essa.
Momenti nei quali, come nel dipinto di van Gogh, l’uomo si sente schiacciato sotto il peso interiore che non gli permette di alzare il suo sguardo, semmai per permettere a qualcuno di accorgersi delle lacrime che solcano quel volto e tentare di asciugarle» (...)
Nunzio Galantino, "Il Sole 24 Ore" 3.11.2019
2020_02_febbraio
Disperazione: vivere senza progetti
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