«I santi sono stati i più imprevedibili interpreti di questa novità evangelica. Hanno stupito il mondo proprio grazie alle loro pazzie, bizzarrie, audacie, itinerari inediti, oserei dire grazie alla loro fantasia scatenata.
Noi, invece, abbiamo relegato in soffitta, tra i robivecchi, la fantasia, l'inventività, e magari l'abbiamo fatto in nome dell'ortodossia!
E così siamo diventati stanchi ripetitori di una verità che teniamo custodita nella cassaforte della nostra ristrettezza mentale. Continuiamo a compiere monotonamente gesti sempre uguali. Siamo rimasti bloccati in clichés sbiaditi.
Le nostre risposte sono ampiamente scontate. Le abbiamo già bell’e pronte, confezionate a dovere negli appositi cassetti. Ne teniamo una per ogni questione. Le abbiamo ricavate di peso dai manuali. Le spariamo addosso al nostro interlocutore, con fredda precisione, senza sgarrare di una virgola.
Così non stupiamo più nessuno. Siamo diventati i notai, i burocrati della novità cristiana. Viviamo placidamente di rendita sulle imprese degli altri. Di nostro, di personale, di originale non mettiamo proprio nulla. Logico che deludiamo coloro che ci avvicinano».
Alessandro Pronzato, Vangeli scomodi (1967), p. 200-201
2020_02_febbraio
Santa creatività
- Dettagli