Poveri e teoremi della «colpa»
di Luigino Bruni
Una delle più grandi novità morali dell'umanesimo cristiano ed europeo è l'aver liberato i poveri dalla colpa per la loro povertà. Il mondo antico ci aveva lasciato come eredità l'idea, molto radicata e diffusa, che la povertà non era altro che la maledizione divina meritata per qualche colpa commessa dalla persona o dai suoi avi. I poveri si ritrovavano così condannati due volte: dalla vita e dalla religione (il libro di Giobbe è una delle vette etiche dell'antichità proprio perché è una reazione contro l'idea della povertà come colpa), e i ricchi si sentivano tranquilli, giustificati e doppiamente benedetti. In Europa, però, non sono state le città e gli Stati con le loro istituzioni politiche a liberare i poveri dalla loro maledizione.
Anzi, fin dai tempi dell'impero romano e poi per tutto il Medioevo e l'Età moderna, gli statuti e le leggi cittadine erano molto attenti a individuare i cosiddetti poveri e mendicanti volontari e quindi colpevoli, per poi cacciarli fuori dalla mura cittadine. Non dobbiamo dimenticare che la storia politica delle città europee è anche (e a tratti soprattutto) una storia di esclusione di poveri, ebrei, migranti, eretici e vagabondi, perché non erano in possesso di quella 'affidabilità' necessaria per entrare nel club dei mercati delle nuove città. Ma, grazie a Dio, le istituzioni europee non erano soltanto quelle politiche delle città borghesi e mercantili: c'erano anche le istituzioni nate dalla fede religiosa. Il cristianesimo aveva portato una grande innovazione in tema di povertà. Una religione fondata da un uomo non ricco e con molti apostoli e discepoli poveri, e che osava chiamare i poveri 'beati', in un contesto religioso e culturale che scartava e malediva i poveri. E che nella sua vita fece di tutto per mostrare che i malati e i poveri non erano colpevoli della loro malattia e/o povertà (si pensi al cieco nato, al paralitico, ai lebbrosi...). (...)
C'è questa cancellazione dello stigma di maledizione alla radice dei molti ospedali, scuole, orfanotrofi che hanno fondato il welfare europeo. (...)
in "Avvenire ", 30 aprile 2019
2020_1_gennaio
Liberare i poveri
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