Da *domenica 29 novembre*.
Il Messale ambrosiano, specificamente nel Rito della Messa, accoglie le varianti che la terza edizione del Messale romano propone a tutti i fedeli di lingua italiana. Per fare un elenco non esaustivo, si potrebbe dire che una delle novità più impegnative è l’inserimento della dicitura “fratelli e sorelle”, laddove precedentemente – per esempio nella formula penitenziale del “Confesso a Dio onnipotente” o nelle varie monizioni e Preghiere eucaristiche -, si parlava solo di “fratelli”.
Nel "Gloria a Dio", l’espressione «uomini di buona volontà» diventa «*uomini, amati dal Signore*».
L’assunzione della nuova versione del "Padre nostro" presente nella Bibbia Cei del 2008 «*come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori*» (invece di «come noi li rimettiamo ai nostri debitori») e «*non abbandonarci alla tentazione*» (invece di «non ci indurre in tentazione»).