Le strutture di peccato
di Salvo Coco
I due passi da compiere dopo che Papa Francesco ha sdoganato la critica al clericalismo...
22 ottobre 2020
«A mio parere, sono due i passi da compiere dopo che finalmente il clericalismo è stato sdoganato da papa Francesco (da notare che papa Ratzinger ha usato il termine solo una volta nel corso del suo pontificato, Francesco invece ben 55 volte).
Il primo passo è quello di estendere il significato del termine e comprendere che il clericalismo non è riducibile al mero “peccato” del singolo che abusa della sua autorità, ma ha una dimensione strutturale: il clericalismo nel corso dei secoli si è fatto sistema ed ha condizionato la dottrina, le norme canoniche, la liturgia e persino la spiritualità. Occorre quindi avere una visione sistemica: il clericalismo come peccato delle strutture ecclesiali. Scrive infatti Francesco nella Lettera al Popolo di Dio del 20 agosto 2018: “ogni volta che abbiamo cercato di soppiantare, mettere a tacere, ignorare, ridurre a piccole élites il Popolo di Dio abbiamo costruito comunità, programmi, scelte teologiche, spiritualità e strutture senza radici, senza memoria, senza volto, senza corpo, in definitiva senza vita”. Le strutture deteriorate dal clericalismo devono essere riformate per evitare che fomentino altro clericalismo.
Il secondo passo è quello di diffondere la consapevolezza e la percezione del clericalismo nelle chiese locali. E’ del tutto evidente che tale consapevolezza è gravemente carente. Non è un tema posto all’ordine del giorno nelle diocesi e nelle parrocchie. E se non si mettono in cantiere iniziative la percezione del clericalismo non avverrà o avverrà in maniera distorta e lacunosa. I vescovi ed i parroci devono devono pertanto farsi carico della grave problematica ed iniziare a fare un esame critico ed autocritico. Ciò significa sottoporre a verifica la gestione dell’autorità ecclesiale ed individuare le criticità di un “atteggiamento, qual’è il clericalismo, che non solo annulla la personalità dei cristiani, ma tende anche a sminuire e a sottovalutare la grazia battesimale che lo Spirito Santo ha posto nel cuore della nostra gente” (Francesco op.cit). Solo così il “santo Popolo di Dio” smetterà di essere discriminato e tiranneggiato (il clericalismo è “prepotenza e tirannia” dice Francesco il 12 dicembre 2016). E gli ostacoli per le riforma ecclesiali inizieranno ad essere rimossi. (...)».
https://www.vinonuovo.it/teologia/pensare-la-fede/le-strutture-di-peccato/
2020_10_ottobre
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