- "Se non ti trovi bene qui, non preoccuparti: ti mettiamo in un posto più adatto a te".
- "Qui il contesto è difficile... vedrai che troviamo un contesto più tranquillo".
- "Non ti capiscono? Tranki, in un altro incarico sapranno riconoscere le tue buone qualità".
- "Qui non rispettano le tue particolarità spirituali? Quel prete là è più vicino ai tuoi gusti liturgici...".
- - "Sei un tipo che fa tutto da solo, dai, delega un pochino!".
- "Sei troppo avanti e vai troppo veloce: rallenta e abbi pazienza!".
- "Ti sei innamorato... la soluzione è allontanarti da lei".
- "Hai fatto debiti per le casse parrocchiali e non riesci più a coprirli? Il tuo successore farà quel che potrà".
- "Hai debiti con gli usurai? Meglio che cambi aria, ma non lo diciamo a nessuno".
- "I fedeli hanno saputo che hai problemi di alcolismo... Non si fidano più di te, devi andar via".
- "Hai problemi con la scrittura, o con la pronuncia, o con i calcoli, o con il narcisismo...? La gente si abituerà".
- "Dicono che sei stufo e che non fai più niente. Ancora qualche mese e avrai la nuova destinazione".
- "Hai preso una multa?! Ma non conosci nessuno dai vigili o in Comune?".
- "Non vai d'accordo con il parroco, lo so; al più presto ti mandiamo da uno più comprensivo".
- "Lo sappiamo che hai un confratello che non ha proprio criteri di azione e di giudizio... ma cosa ci possiamo fare?".
- ...
- ...
Queste espressioni (o molto simili) sono ordinariamente sulle labbra delle autorità ecclesiastiche.
Per questo non mi meraviglio se...
No, non mi meraviglio proprio. Purtroppo.
don Chisciotte Mc, 220215
