#sorrisi
di Gianfranco Ravasi
"Conta la tua vita dai sorrisi, non dalle lacrime. Conta la tua età dagli amici, non dagli anni".
A quarant’anni, nel 1980, John Lennon, come è noto, veniva assassinato da un fanatico a New York. Dopo essersi staccato dai mitici Beatles, aveva intrapreso con la moglie Yoko Ono un nuovo itinerario tematico-musicale di taglio spirituale e pacifista. A questo orizzonte appartengono i versi che abbiamo citato che, pur nella loro semplicità, custodiscono una lezione esistenziale significativa. È, infatti, spontaneo partire sempre dal negativo, sia esterno a noi, sia nell’intimo della nostra esperienza. I giornali, così come gli altri mezzi di comunicazione, registrano prima di tutto e sopra tutto le disgrazie, le contorsioni della politica, le perversioni sociali e così via, in una litania funesta che però «fa notizia».
Ecco, allora, l’appello di Lennon: gira la pagina e scrivi su un ideale foglio il bello, il buono, il vero, il gioioso che pure fioriscono sotto le sterpaglie del male. Non è un ottimismo ingenuo, è un realismo capace di ricordarti che il tessuto della vita non è fatto solo di fili neri, anche nelle trame più aggrovigliate. E similmente - continua il musicista - non contare i tuoi anni solo con la clessidra del tempo che fugge via, ma anche con i momenti di amicizia festosa e di amore sereno che li stanno costellando. Certo, non si deve avere lo sguardo strabico dell’illusione, ma neppure quello della delusione sistematica.
in “Il Sole 24 Ore” del 15 maggio 2022