Abbiamo tutti in mente i saloon dei set dei film western: grandi facciate in legno, dietro le quali c'era un piccolo locale, quasi più piccolo dell'insegna. Così sono le criniere dei leoni, le ruote dei pavoni, gli orpelli barocchi, gli ostensori, i manifesti pubblicitari, le homepage dei siti, le foto ritoccate sui social... Apparati, impalcature, abbellimenti, scotch e tempera che tentano di rendere più "bello", o "importante", o "di valore" ciò che sembrerebbe troppo ordinario, troppo normale, quasi banale. Il problema è che spesso dietro o dentro non c'è nulla, nemmeno la solidità dei minuti e dei centimetri che fanno il nostro qui e ora. Abbiamo coniato l'espressione "castelli di carte"; potremmo rappresentarli come paraventi di carta velina colorata... Uno li definì "sepolcri imbiancati".
don Chisciotte Mc, 220521