#il falco
di Gianfranco Ravasi
"Il falco stava mangiando l’uccellino. Io pensavo al suo volo, in picchiata come un proiettile dal cielo, dietro a me e sopra il mio tetto; alla mira infallibile con la quale il falco aveva colpito quell’unico uccello, come se lo avesse scelto mentre era un miglio lontano. E ho compreso anche il terribile fatto che certi uomini amino la guerra".
S’intitola "Gli abissi infiniti del cielo" ed è un’antologia di scritti di (...) Thomas Merton (...). È l’implacabile legge della sopravvivenza che si regge sulla sopraffazione nei confronti del più debole. Ma in noi umani è spesso qualcosa di più macabro. È il gusto del predominio, della vittoria sanguinaria, della violenza gratuita. In questa linea si colloca anche la guerra con tutta la sua retorica e con l’immensa scia di morte che trascina con sé. Ma il pensiero corre anche a ciò che accade entro le mura domestiche con le brutalità bestiali di tanti maschi sulle loro donne o sui bambini. All’ONU nel 1961 John F. Kennedy esclamava: «L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità».
in “Il Sole 24 Ore” del 6 novembre 2022
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Certi uomini amano la guerra
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