
Davvero la liturgia non parla più ai fedeli?
di don Antonio Rizzolo
"Il titolo della nostra copertina e il dibattito che trovate all’interno (Jesus, marzo 2021, pagina 28) vuole aiutarci a ri¤ettere su un problema che la pandemia ha semplicemente messo in evidenza, ma che esisteva già. Le questioni sul tavolo sono tante e vanno al di là di come si celebra e della partecipazione dei fedeli, perché toccano la stessa vita cristiana. Fa davvero pensare l’allontanamento sempre più ampio dei giovani, delle donne, non tanto e non solo dalla Messa domenicale, ma da una fede vissuta nelle scelte quotidiane. Addirittura, a volte sono proprio i praticanti, quelli che continuano a frequentare le assemblee liturgiche, i più lontani dal modo di pensare e di agire che ci ha comunicato Gesù Cristo.
Il tema è davvero complesso e riguarda non solo la liturgia e il suo linguaggio, ma la catechesi, la formazione, l’evangelizzazione. Di fatto, il futuro stesso del cristianesimo. Come afferma nel nostro dibattito il vescovo di Pinerolo, monsignor Derio Olivero, partendo dalla nuova edizione del Messale Romano, «questa traduzione può essere l’occasione non per disquisire se ci andava “rugiada” ma per riflettere effettivamente sulla celebrazione e sulle tante cose che non funzionano».
Credo che, sempre a proposito del Messale, si sia fatto un cattivo servizio, anche a livello di informazione, mettendo in evidenza solo le piccole o grandi variazioni rispetto all’edizione precedente. Poteva, invece, essere l’occasione, anche per i parroci (ma c’è ancora tempo per farlo), di una catechesi rinnovata sul significato dell’Eucaristia, dei gesti e non solo delle parole. Un’opportunità per superare l’idea che la liturgia si riduca alla Messa, e per lavorare come comunità parrocchiale, come diocesi, a livello di introduzione, preparazione. Lo spiega ancora monsignor Olivero: «In senso remoto ci andrebbero un sacco di cose per arrivare poi a Messa; servono educazione al silenzio, a invocare, alla preghiera di benedizione, di ringraziamento, di lode…». Se la liturgia è preparata e vissuta, se ci si arriva come a un “culmine”, può anche diventare più facilmente “fonte” per una vita cristiana autentica, da testimoniare nella vita di ogni giorno.
Jesus, marzo 20121
2022_12
Davvero
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