... L’affiorare di sussulti d’indignazione popolare che rompono l’indifferenza compiacente o rassegnata è salutato con speranza ed entusiasmo. L’indignazione viene invocata, non solo in Francia, come una panacea, il sentimento che può guidare una società in stallo fuori dalla palude della crisi, morale e materiale.
Eppure è un sentimento prepolitico, e, come suggerisce una recente (2007) riflessione teoretica di Álvarez González, è tipica di "un’etica in tempi di impotenza". Qual è dunque lo specifico dell’indignazione? Quale funzione può svolgere nella società del capitalismo globale postfordista?
L’indignazione si mescola ad altri sentimenti scatenati dall’ingiustizia, come l’odio e la rabbia. Rispetto a queste emozioni, spiccatamente difensive, irriflessive e distruttive, l’indignazione è sottilmente diversa. Definita come "condizione spirituale caratterizzata da vibrante sentimento verso qualcosa che si ritiene riprovevole e ingiusto" - indegno, appunto - presuppone il sentimento confuso, se non ancora la speranza, di qualcosa di diverso, un ideale di giustizia.
Il filosofo Paul Ricoeur...
(continua - fai il download dell'intero articolo)
Eppure è un sentimento prepolitico, e, come suggerisce una recente (2007) riflessione teoretica di Álvarez González, è tipica di "un’etica in tempi di impotenza". Qual è dunque lo specifico dell’indignazione? Quale funzione può svolgere nella società del capitalismo globale postfordista?
L’indignazione si mescola ad altri sentimenti scatenati dall’ingiustizia, come l’odio e la rabbia. Rispetto a queste emozioni, spiccatamente difensive, irriflessive e distruttive, l’indignazione è sottilmente diversa. Definita come "condizione spirituale caratterizzata da vibrante sentimento verso qualcosa che si ritiene riprovevole e ingiusto" - indegno, appunto - presuppone il sentimento confuso, se non ancora la speranza, di qualcosa di diverso, un ideale di giustizia.
Il filosofo Paul Ricoeur...
(continua - fai il download dell'intero articolo)
