Tempo di crisi: economica, finanziaria, politica, e così via.
Ma negli ultimi anni si sta parlando comunemente, e sempre più di frequente, della crisi della chiesa, nel suo complesso: in genere limitandosi a leggere in chiave sociologica questo concetto, mentre a ben vedere si tratta di una connotazione fortemente teologica.
E senza considerare che la condizione di crisi, per i cristiani, dovrebbe essere una situazione - per dir così - normale. In un testo preparatorio alla conferenza del Consiglio missionario internazionale (IMC) di Tambaram del 1938, il missiologo evangelico olandese Hendrick Kraemer proponeva tale idea nei seguenti termini: "Rigorosamente parlando, si dovrebbe dire che la chiesa si trova costantemente in uno stato di crisi e che il suo più grave limite è che ne è consapevole soltanto di tanto in tanto". Cosa che avviene, proseguiva, a motivo della "tensione permanente fra la (sua) natura essenziale e la sua condizione empirica".
Perché allora questo elemento di crisi e di tensione lo percepiamo solo di tanto in tanto?
(continua - fai il download dell'intero testo)