Un sogno di Ioséf
di Erri De Luca, Penultime notizie circa Ieshu/Gesù, 26-29
«Lui ci ha fatto, e di lui noi siamo»: questo dice il Salmo numero cento, caro maestro Ioséf. Ci ha fabbricato fragili, di argilla, perciò più di così non possiamo pretendere da noi. Ci deve bastare sapere: «di lui noi siamo», apparteniamo alle sua onnipotenza.
Avete di certo ragione, l'età che v'imbianca la barba ha visto e conosce più cose di me. E vi sono riconoscente per avere accolto me e mia moglie Miriam accanto al vostro fuoco. La mia difficoltà è che non riesco a credere alla sua volontà di imporci tutti questi affanni. I romani occupano il nostro suolo, mettono il loro Giove sopra il tempio di Gerusalemme, crocifiggono i nostri giovani che si ribellano. E ci impongono tasse su tasse. Ora pure questo censimento obbligatorio in pieno inverno: devo portare su sentieri di fango e di neve mia moglie incinta all'ultimo mese. Non posso credere che tutto è opera della sua volontà. Lo dico per difendere il nostro Elohìm, non per accusarlo (...)