Ciò che oggi per disgrazia ci manca è la qualità del femminile. Se non stiamo attenti, la religione diverrà solo una macchina per ragionare correttamente. Questo linguaggio che ovunque lancia anatemi! La Chiesa ha mancato l’occasione di restare donna: fervente, accogliente, feconda. Ha fallito la sua vocazione di Sposa di Cristo. Respingendo le donne e l’amore, avete escluso dalle vostre istituzioni e da voi stessi la qualità del femminile. E ogni violenza ha la sua fonte nella violenza che avete fatto subire a voi stessi. Io chiamo femminile quella qualità che la donna risveglia nel cuore dell’uomo, quella corda che vibra al suo avvicinarsi. Chiamo femminile il perdono delle offese, il gesto di rimettere la spada nel fodero quando l’avversario è a terra, l’emozione che si prova a piegarsi. Chiamo femminile l’orecchio teso verso l’oltre delle parole, l’attenzione che va incontro al senso, lo tocca e lo addolcisce. Chiamo femminile l’istinto che al di là delle opinioni e delle fazioni fiuta il sogno comune.
Più la chiesa mette in guardia contro le donne, più si priva dell’energia conciliante che esse diffondono e più si allontana dalla sorgente di vita. (continua - fai il download dell'intero testo)
Più la chiesa mette in guardia contro le donne, più si priva dell’energia conciliante che esse diffondono e più si allontana dalla sorgente di vita. (continua - fai il download dell'intero testo)
